ATTO SEGUENTE: DICOTOMIA DELL'ANTITEMPO

 


 

Atto Seguente è il progetto solista di Andrea Vernillo, pianista classico e curatore dal 2019 della rubrica musicale online Listen and Let It Die. Questa esperienza getta le basi per la composizione del primo EP, The Moment Before (Dirty Beach, 2019) a cui ora fa seguito Following Figures (2022, Dirty Beach/Stand Alone Complex). Se l'ispirazione dichiarata proviene dal sound di mostri sacri come Radiohead, Bjork, Aphex Twin, Atto Seguente vuole essere un progetto capace di incorporare la sensibilità pianistica nel tessuto elettronico delle composizioni, spesso ritmicamente pulsanti, evolutive nella forma e dense di arrangiamenti.


LG: Atto Seguente: una dichiarazione d’intenti?

AS: Credo di sì. È un concetto che mi lega in tutte le cose, è il mio punto di vista. Sarò sempre qualcosa che dovrà ancora avvenire.

LG: Following Figures, il disco d’esordio e prima l’EP The Moment Before: sembra esserci una costante concettuale legata alla linearità degli eventi.

AS: Non l’ho fatto di proposito eppure sembra esserci. La linea che li unisce è sicuramente l’aspetto del viaggio interiore. Se però The Moment Before ha una linearità marcata degli eventi, con inizio e fine, qui in Following Figures il concetto di tempo viene meno, a favore di un dialogo con i demoni interiori. 

 


 

LG: Il dualismo lucidità/follia attraversa Following Figures; potrebbe esistere un terzo stato mentale, diverso da quelli citati.

AS: Se ci penso bene credo che stati mentali diversi da quelli citati non ce ne siano però non ne sono del tutto certo. È qualcosa che dirà chi ascolta. 

 


 

LG: come è nato e si è sviluppato Demon, il singolo che ha anticipato Following Figures.

AS: Demon è venuto fuori dagli arpeggi, da questo giro che si ripete nella prima parte. Il resto si è sviluppato cercando di creare qualcosa che avesse una forte dinamica ascendente. Volevo separarmi da contesti intimi e muovere la testa. Facendolo sono incappato in certi demoni.

LG: La tua personale percezione della scena elettronica e sperimentale nostrana.

AS: Credo che questo sia un periodo davvero eccezionale per l’elettronica perché finalmente molti hanno inteso che lo sviluppo di nuove forme musicali va in quella direzione. Noi abbiamo Iosonouncane fresco di pubblicazione, un capolavoro di disco e innovazione. Non so quanto occorrerà per prendere coscienza di questo piccolo miracolo musicale ma di certo il nostro tempo e i prossimi saranno molto proficui in campo elettronico. 

 


 

LG: gli arrangiamenti di Following Figures risultano allo stesso tempo algidi e crepuscolari: il tuo immaginario sonoro è debitore dei trascorsi pianistici? Atto Seguente vuole essere la ricerca di nuove forme e colori sonori lontani dalla tonalità?

AS: Dalla tonalità ancora non si sfugge, specialmente se si vuole comunicare qualcosa che arrivi a chi ascolta. Sicuramente la mia ricerca ricade nel sonoro, nel trovare qualcosa che sia al tempo stesso sensato e unico. Il passato sicuramente influisce, la mia impostazione classica mi tiene ancorato a certe regole ma a volte c’è bisogno di conoscere il passato per andare avanti.

LG: The Moment Before ti ha visto impegnato in una serie di eventi live: la dimensione concertistica espande o limita la tua creatività?

AS: Con i live ho dei sentimenti contrastanti perché può capitarne qualcuno che non sia proprio il massimo. Nonostante questo il bisogno di comunicare, di essere ascoltati, di trasmettere qualcosa genera una forte carica creativa. 

 


 

LG: Demon è pervaso da un’atmosfera di ineluttabilità: è certo che dovremo prima o poi confrontarci con la nostra ombra. L’immagine iconografica con cui l’Occidente rappresenta il Male è solo una metafora o ritieni esista una seconda realtà – popolata da tali entità – che striscia invisibile al di sotto della nostra esistenza?

AS: Demone non è sinonimo di male. È qualcosa che non si conosce, di cui abbiamo paura perché non ne siamo consapevoli. In Following Figures non parlo di malvagità, ma – come si diceva prima – di lucidità\follia, uno stato mentale più ampio e sfaccettato. A meno che qualcosa non sia palesemente malvagio, il resto è un’interpretazione soggettiva . In Get Lost è uno di questi demoni a parlare.

Perché rifiuti di essere libero, non è tempo di scappare dalla realtà, umano, perché sei scappato in un altro mondo? Lasciami spiegare cosa succede se vai via”.

La coda finale parla da sé, ricca di interpretazioni.

LG: Grazie.

 

 


 

Per approfondire:

attoseguente.bandcamp.com

 

 



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